Riceviamo da Sandro Palumbo:
Tra le tante cose che ci sono capitate questo 25 aprile, è passata un po' in sordina la pubblicazione per la collana Varba Manent Serie Segni di Edizioni Ets del libro di Alessandro Palumbo "Maria e il giovane Hans".
Un racconto pacifista, una storia di diserzione e di ricerca di umanità in un mondo ancora oggi dominato dalla guerra, da cui è stato tratto anche un audiolibro musicale con le musiche di Antonio Esposito e Daniel Leix Palumbo, la voce narrante di Jonathan Lazzini e la masterizzazione di Emiliano Bagnato. Accompagnano il libro le fotografie di Francesco Capitani. Puoi ascoltarlo o scaricare l'audiolibro su https://mariaeilgiovanehans.bandcamp.com. L'illustrazione di copertina è di Marta Bianchi.
Puoi comprare il libro in tutte le librerie, al Museo audiovisivo della Resistenza oppure sul sito dell'editore
Dal quarto di copertina: «Non avrei mai pensato di provare compassione per un nemico tanto odiato, ma salvando lui avevo cominciato a salvare anche me stesso. In un angolo di mondo eravamo riusciti, grazie a una vecchia contadina, ad allontanarci da quello che poteva renderci simili a coloro che avevamo combattuto».
Maria e il giovane Hans è un racconto di fantasia che si nutre di alcuni episodi e di personaggi realmente esistiti, durante la Seconda guerra mondiale sulla Linea Gotica occidentale. Un’invenzione che non vuol alterare in nessun caso la verità storica, ma cercare attraverso l’immaginazione un senso e una speranza anche nella tragedia. L’atto di clemenza verso un disertore tedesco, appena diciassettenne, è la rinuncia alla logica dell’odio nei confronti del nemico e costituisce per i protagonisti una rinascita e il ritrovamento di un nocciolo di umanità dentro la distruzione, anche morale, innescata dalla guerra. In un’epoca che sembra ormai tragicamente segnata da un’inesorabile disumanizzazione e dalla guerra permanente, il racconto pacifista di Palumbo – di cui si offre qui anche un audiolibro musicale – ci ricorda che il coraggio di disobbedire è la prima e irrinunciabile forma di resistenza e che non è possibile salvarsi veramente, se non insieme agli altri.


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