DELTA MUD-FANGO
Abbiamo tutti un Blues da...
" Se ti piacciono questi Blues, suonali come vuoi ". Questo diceva il grande M. Bloomfield. Aggiungo che quando vivi e suoni il blues per davvero diventi fango da plasmare.
Questo i DELTA MUD riescono ad impastare e a dare vita al loro Blues generato nel fango e nell'amaro ricordo delle acque alte di casa loro, aggiungendo una caratteristica rara e assai criticata dai pseudo bluesman italiani (almeno una parte del nostro mondo, provare a farlo per credere): un disco di Blues autentico, scritto cantato e vissuto in italiano, senza presunzione alcuna ma con bellezza e coraggio, da vendere in questo caso. Un meraviglioso set acustico a parte l'harmonica di Massimo De Rosa leggermente elettrica e di grande pathos e atmosfera, quasi uno spirito posseduto da legba o da qualche Santo o Santa bevitrice delle loro parti . Non da meno le Chitarre ricchissime di Enrico Canestrari e Marco Vignazia che ci fanno sognare quel maledetto o benedetto Delta che ci è cresciuto dentro, anche vicino,molto vicino a casa cosi per caso. Matteo Maida un perfetto metronomo, shuffle ,rotaie e ruote del treno. Otto blues scritti e cantati in Italiano, una rara meraviglia suonata da tipi che il Blues lo conoscono e lo riconoscono ovunque , da ascoltare anche di notte,come sto facendo adesso e che mi fa capire di non essere solo in questo dannato blues italiano a pensare certe cose e a rischiarle pure. Che bravi, questi DELTA MUD e quanto bel fango mi buttano addosso con il loro essere diversi e quanto amore ci regalano con la musica del diavolo e quanto ci raccontano della loro terra... o del loro fango, anche quello cattivo delle alluvioni.
Ordinate subito la vostra copia a Marco Vignazia, facciamo in modo che questa grazia non si perda, ascoltatela nel pezzo " La nebbia è un Gatto"...Quanto Blues e quanta grazia.
Grazie Delta Mud, dateci ancora tanto Blues, ne abbiamo bisogno ogni giorno.
Andrea Giannoni


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