InSarzana, nell'augurare Buon Primo Maggio a tutti, vorrebbe ricordare i presupposti costituzionali del lavoro nel nostro Paese, sottolineando gli articoli della Carta ed evidenziando, come molte volte, tali leggi fondamentali vengano disattese.
01 maggio 2026
30 aprile 2026
PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI ALESSANDRO PRATICI: ANIME IMPRIGIONATE (2026, la Caravella)
Oramai dobbiamo annoverare il nome di Alessandro Pratici tra i nuovi scrittori sarzanesi, folto gruppo di raccontatori di ogni età, capaci di stupire, divertire, commuovere con le loro capacità letterarie.
28 aprile 2026
I PENSIERI DI MONICA : SLIDING DOORS di Monica Faridone
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| Mia nonna, filosofo di riferimento. |
26 aprile 2026
DOPO IL 25 APRILE 2026: Onore alla Resistenza di Andrea Giannoni
Dopo questo 25 aprile che ho praticamente festeggiato in casa insieme alle memorie che amo e che odio allo stesso tempo, nello stesso modo. Dopo averle suonate in giro negli ultimi trent'anni, ribadendo ogni volta una fede tradita , un ideale anche manipolato e non realizzato proprio da quelli che avrebbero dovuto andare fino in fondo. (il lavoro andava finito Compagno Togliatti, non amnistiato). A 63 anni suonati non cambio certamente un'idea e una fede. Spero in tutti quei Ragazzi e Ragazze a cui abbiamo regalato e suonato ricordi anche se di terza mano e che abbiano semplicemente imparato a sputare sull'indifferenza e su quei fascisti che, dal bottino nero piu'arcaico, hanno cominciato a respirare di nuovo e non sono pochi. Ascoltate ancora chi è sopravvissuto, sono molto pochi e fatevi portavoce delle loro parole, le ultime. Viva il 25 Aprile e onore alla Resistenza ,chi stava dalla parte sbagliata era gia' morto come lo sono già i nuovi fascisti.
Andrea Giannoni
DOPO IL 25 APRILE 2026: E' più importante essere ebrei o italiani? di Giorgio Giannoni
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| Bandiera della Brigata ebraica, Roma, 25 aprile 2017 (ANSA/ GIORGIO ONORATI) |
Ieri, 25 aprile 2026, Anniversario della Liberazione, gli avvenimenti di rifiuto che si sono succeduti a Milano contro la Brigata ebraica durante lo svolgimento del corteo di prammatica, inducono a fare chiarezza storica e a porre alcune domande, tra le quali la più dirimente rimane, a mio avviso, questa: E' più importante essere ebrei o italiani?
25 aprile 2026
BUON 25 APRILE A TUTTI I SARZANESI DI BUONA VOLONTA'
Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono. (ITALO CALVINO)
24 aprile 2026
25 APRILE 2026: Ma qualcuno ha spiegato a La Russa da che parte stava? di Giorgio e Andrea Giannoni
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| Fernando "Ivano" Giannoni, deportato in Germania, nel sanatorio dopo la liberazione |
Oggi, il sottoscritto e Andrea, mio fratello abbiamo voluto scrivere poche righe per esplicitare e ribadire ancora una volta la reale validità di una commemorazione libertaria e democratica come il 25 aprile, nel tentativo di difenderla da manipolazioni e occultamenti sempre più evidenti.
MONICA FARIDONE, PRESIDENTE DI INSARZANA "PER IL 25 APRILE"
19 aprile 2026
Incontro/lettura popolare GAZA - LA TREGUA NON ESISTE: Un breve commento, le immagini e il video dell'evento
Che Gaza sia già stata messa da una parte con le proposte farlocche del nuovo "profeta" statunitense è un dato di fatto. Tutto ciò che è accaduto in quella terra martoriata e desolata, causando una immenso e violento genocidio in risposta ad una brutale e insensata aggressione, pare aver raggiunto l'auspicato punto di non ritorno, di definitiva "soluzione finale" contro i palestinesi, colpevoli, già da molto tempo, di occupare una terra che doveva appartenere, "di diritto", al cosidetto popolo eletto.
18 aprile 2026
Incontro/lettura popolare GAZA - LA TREGUA NON ESISTE. il commento di Monica Faridone, Presidente di InSarzana
L'iniziativa di ieri ha superato ogni aspettativa. La partecipazione è stata numerosa e, soprattutto, autentica: si sentiva che le persone erano lì con il cuore, non per obbligo. La sala era piena, la gente in piedi anche fuori. Un'attenzione silenziosa e partecipe ha attraversato l'intera serata.









