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| Il cancello della Cittadella con la nuova insegna |
Sono passati quasi otto anni da quando la consigliatura di Sarzana ha cambiato colore, tingendosi di un funereo mantello che dal rosa stinto raggiungeva la nefanda consistenza del nero più profondo.
...ma non tacciono i canti e si muove la danza
Quietami i pensieri e il canto
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare...
FUOCHI NELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI, 1993 CONSORZIO SUONATORI INDIPENDENTI
In questa ballata che chiudeva il primo storico album dei CSI, il gruppo riesce a far rivivere con poche semplici immagini tutta la forza di questa antica tradizione. L'estate è appena cominciata, i falò sono accesi, bruciano i vecchi ricordi, muoiono i vecchi preti e gli spaventati guerrieri, il ciclo delle stagioni riparte, e non possiamo fare altro che pacificarci il cuore, accettare il ciclo della vita e della morte perché così vanno le cose così devono andare.
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| Etienne La Boetie |
Se si conserva un minimo di buonsenso e di senso di responsabilità difficilmente si riesce a rimanere inerti difronte alle nefande visioni che prorompono dalla figura di Vannacci, magniloquente esempio di nuovo, perverso individuo che questi tempi obliqui continuano a partorire a spron batturo. Dunque, le parole che seguono vanno lette con attenzione per inquadrare il personaggio, la sua intrinseca pericolosità antidemocratica e illiberale, le sue perverse e fasciste idee, sottolinenando quanto già molti abbiano cominciato a seguire il novello pifferaio magico.
La poesia, con fare ostico e nello stesso tempo rivelatore, continua ad aggirarsi per il castrum sotto molte spoglie, molti travestimenti.
Così dallo sprofondo sei venuta al mondo gridando e piangendo in quel 'ospedale di Fivizzano, terra di mandamento che il tuo Bisnonno Anselmo conosceva bene da commerciante di sale, frutta e verdura fin dalle terre dietro il passo del Cerreto, dove lui di donne ne ha amato tante, di quelle dalle tette grandi, grandi madri che conoscevano bene il segreto del formaggio e impastavano tagliatelle e pani lievitati, prendendo sulle spalle il peso della casa e delle tradizioni, masticando gussoni.
Ricordando a parte la parata militare del 2 giugno e le sue contraddizioni, i mai dimenticati Alvaro Vitali e Federico Fellini.
Che la festa del 2 giugno sia da tempo vista come una sorta di celebrazione delle forze armate con la mitica parata in Via dei Fori Imperiali, è un dato di fatto su come i militari abbiano il logico incarico di difendere la Repubblica da eventuali nemici e la loro presenza in questo importante giorno fa da corollario al fondamentale significato della nostra forma di governo repubblicana.