18 febbraio 2026

CINEMA: Robert Duvall è stato così grande proprio perché non gli importava nulla di essere il protagonista

       

Quando un'attore ci lascia, il ricordo dello spettatore ritorna, in maniera acritica, a quelle scene e a quelle frasi che. più di altre, sono rimaste nel suo immaginario. L'effetto che ne deriva, allora, è di considerare bravo e meritevole di ricordo l'attore in questione dimenticando altre pellicole e interpretazioni che ne completerebbero nel bene o nel male la considerazione. 



La leggenda di Robert Duvall era fondata su due "piccole" e memorabili interpretazioni diventate storia del cinema premiate con l'Oscar al miglior attore NON protagonista. Ma Duvall, morto il 15 febbraio a 95 anni, è stato molto di più del comprimario perfetto, del consigliere del Padrino e dell'uomo che amava l'odore del napalm al mattino. Nell'articolo a seguire capirete quanto questo sia vero e che persona fosse Robert Duvall. Al sottoscritto però preme ricordare proprio due film che hanno lasciato il segno, per cogliere fino in fondo l'intera bravura di Duvall e che sono rimasti, a mio avviso, due splendidi esempi dell'arte visionaria del cinema.



L'uomo che fuggì dal futuro (THX 1138) è un film del 1971 diretto da George Lucas, primo lungometraggio della sua carriera, ispirato al suo precedente cortometraggio del 1967 (prodotto quale tesi di laurea) Electronic Labyrinth: THX 1138 4EB. È una pellicola di fantascienza ambientata in un futuro distopico, dove il sentimento viene vietato non per fini moralistici, ma in quanto tramite del pensiero e conseguente potenziale pericoloso innesco per la coscienza e la ribellione

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L'assoluzione (True Confessions) è un film del 1981 diretto da Ulu Grosbard e interpretato da Robert De Niro e Robert DuvallÈ tratto dall'omonimo romanzo di John Gregory Dunne (pubblicato in Italia col titolo Verità confessate) a sua volta ispirato all'omicidio irrisolto di Elizabeth Ann Short, nota negli anni quaranta come "La Dalia Nera"

Riconoscimenti

Fenice d'oro al miglior attore a Robert De Niro 
Robert Duvall
Premio Pasinetti al miglior attore a Robert Duvall
Candidatura al Leone d'oro al miglior film a Ulu Grosbard
Candidatura per il miglior attore protagonista a Robert Duvall


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Robert Duvall è stato così grande proprio perché non gli importava nulla di essere il protagonista


di Francesco Gerardi da rivistastudio.com

Robert Duvall ha fatto l’attore perché in tutte le altre cose che aveva provato a fare si era dimostrato incompetente. La storia è nota perché la raccontava lui stesso, spesso e volentieri, ad amici, conoscenti, colleghi, sconosciuti e passanti, per disperdere l’aura mitologica che lo circondava dovunque andasse. Prima di diventare attore, prima di iniziare a studiare recitazione, Duvall era uno studente universitario così inetto che furono addirittura i suoi genitori a suggerirgli di provare a prendere il Bachelor of Arts, meglio quello di niente, meglio un attore disoccupato che un disoccupato e basta. E poi, continuare gli studi era l’unica speranza di rimandare il giorno della partenza per la guerra di Corea...

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