Ieri ho finalmente visto il nuovo film di Nanni Moretti, "Il sol dell'avvenire". Un film di una grandezza e di una lungimiranza notevoli. Da sempre sono un estimatore della cinematografia morettiana e dunque la mia visione è avvenuta dopo aver letto, in questi mesi dall'uscita a Cannes del film, qualche recensione on line (la Rete è letteralmente costellata di numerosissime e saccenti schede, presentazioni, scritte da giornalisti ed esperti di vario tipo ed età, dove si sprecavano giudizi negativi, stroncature ma anche qualche interessante osservazione).

