12 marzo 2026

L'ANCIENNE SARZANA: VIA MAZZINI-LA CASA TORRE DEI BUONAPARTE

                                       
SULLA SINISTRA: La casa-torre oggi  SULLA DESTRA: Anni '20 una foto storica                        dello stesso palazzo


È uno dei pochi edifici della Sarzana medievale che si è conservato inalterato in molte sue parti. Esternamente, la casa-torre dei Buonaparte si distingue per il registro inferiore della facciata, caratterizzato dalle due grandi arcate a sesto acuto. Il palazzo anticamente era una delle proprietà della famiglia Buonaparte, quella da cui discese Napoleone: il futuro imperatore dei francesi nacque due secoli e mezzo dopo il trasferimento di un ramo della casata in Corsica.


                   


In facciata, due lapidi ricordano Francesco Buonaparte, che si trasferì in Corsica nel 1512 su mandato della Repubblica di Genova onde organizzare, assieme ad altri notabili genovesi, il governo della città di Ajaccio, occupata proprio dai genovesi pochi anni prima: fu il suo il ramo della famiglia da cui discese Napoleone. Le lapidi a loro volta sovrastano una Madonna con Bambino risalente al 1621. L’atrio presenta pareti in sasso.

Riportiamo dal libro di Paolo Bufano "Gente di Sarzana", Società Editrice Apuana, 2025 quanto segue:"

La risalente elevata dignità della famiglia Buonaparte è indirettamente confermata dalla centralissima dislocazione del loro primo e principale palazzo di famiglia, situato proprio di fronte al sagrato dell'antica Pieve di Sant'Andrea ("ribalta" della vita pubblica cittadina, anche di quella civile) e all'attuale edificio del Loggiato di Gemmi(che probabilmente ha preso il posto dell'originario palazzo comunale poi sostituito nel 1554 con Palazzo Roderio, affacciato su Piazza della Calcandola e ancora oggi sede del "governo" della città. Non a caso la via che fiancheggia sulla sinistra la Pieve di Sant'Andrea e nasce o va a "morire" proprio davanti a ciò che resta del palazzo dei Buonaparte, non per commemorare il grande Corso ma per indicare la via che storicamente conduceva al palazzo dei suoi antenati"

Nella città di Sarzana è sempre rimasta viva la memoria storica che la famiglia da cui discese Napoleone avesse avuto origini sarzanesi tanto che da tempo immemorabile all’illustre famiglia è intitolata la via adiacente alla casa-torre ove i Buonaparte dimorarono per secoli. Nel trentennio 1220-1250, Sarzana insieme con la Lunigiana tutta, divenne uno dei centri dell’attività riorganizzatrice delle forze imperiali ad opera soprattutto dell’imperatore Federico II, che aspirava a sottomettere la Sardegna e ad estendere la sua effettiva signoria sulla Toscana e le isole. Per realizzare questo suo progetto era necessario controllare le principali vie di comunicazione tra Liguria, Emilia e Toscana,per sbaragliare la via alle città guelfe di Genova e Lucca scoraggiando sul nascere ogni loro tentativo di rivalsa.

          

L'entrata della casa-torre

In questo quadro il controllo delle importanti vie di comunicazione terrestri fluviali e marittime, che si incrociavano a Sarzana diviene essenziale per la strategia imperiale. In questo periodo caratterizzato da una rilevante espansione, Sarzana attira soprattutto dalla Toscana commercianti ed artigiani che possono vendere liberamente le loro merci in un mercato tra i più importanti dell’Italia del tempo ma anche professionisti in particolare notai; nel 1245 un Bonaparte, forse proveniente dalla città di San Miniato in Toscana, capostipite della famiglia dei Buonaparte a Sarzana, è membro del Consiglio comunale della città. Da quel momento in poi la famiglia sarà protagonista della vita sociale sarzanese, alcuni suoi membri svolgeranno un ruolo dirigente, assumendo incarichi pubblici e professionali di rilievo nel Comune; altri saranno canonici della cattedrale di Santa Maria.

Un’abile politica matrimoniale porterà i Buonaparte ad imparentarsi con le casate più illustri di Lunigiana; alcuni esponenti della famiglia contrarranno matrimoni con i Calandrini, legati da stretti vincoli di parentela con la famiglia del pontefice Niccolò V (Tommaso Parentucelli).

I Buonaparte giungeranno al culmine della loro ascesa sociale attraverso il matrimonio contratto tra Cesare e Apollonia figlia del marchese Niccolò Malaspina della Verrucola.

Nella seconda metà del quattrocento un esponente della famiglia Buonaparte di Sarzana,  Francesco Buonaparte “il Mauro”, nobile, mercenario (Balestriere a Cavallo) nell’Armata dell’Ufficio di San Giorgio, si trasferisce in Corsica al seguito del governatore Tomasino Campofregoso dal quale ottiene la carica di reggente della città di Bastia, da qui la famiglia si trasferirà con Francesco ad Ajaccio dando vita ad una dinastia di ufficiali. La famiglia Buonaparte si è talmente bene integrata nella città isolana che nel 1567 vende la propria casa che ancora possedeva in Sarzana.

Dopo alcune generazioni di ufficiali e di amministratori della città di Ajaccio si giunge a Carlo Buonaparte padre di Napoleone, primo console ed imperatore dei Francesi.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli. Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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