InSarzana, nell'augurare Buon Primo Maggio a tutti, vorrebbe ricordare i presupposti costituzionali del lavoro nel nostro Paese, sottolineando gli articoli della Carta ed evidenziando, come molte volte, tali leggi fondamentali vengano disattese.
DALLA CARTA COSTITUZIONALE:
Art.1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Come ci ricorda Landini, il segretario della CGIL, martedi scorso, durante la trasmissione Di Martedì: " «Il Primo maggio è la festa dei lavoratori. Ma in questo decreto i 960 milioni stanziati vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Leggiamo e ascoltiamo il segretario CGIL nelle ulteriori sottolineature delle storture che, alla fine pagano sempre i lavoratori dipendenti e i pensionati.
Landini: “Il decreto Primo maggio finanzia le imprese, non i lavoratori”
«Il Primo maggio è la festa dei lavoratori. Ma in questo decreto i 960 milioni stanziati vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro». È netto il giudizio del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, intervenuto a Di Martedì su La7, ospite di Giovanni Floris, sul decreto varato dal governo.
L’idea che gli incentivi alle imprese producano automaticamente nuova occupazione non regge: «Semplicemente danno soldi se un’azienda assume. Lo trovo un po’ singolare: un’azienda assume se ha bisogno di lavorare». Il problema, sottolinea il segretario generale della CGIL, è che il decreto non affronta il nodo centrale del lavoro oggi in Italia: «Dovrebbero pagare i lavoratori, aumentare i salari. Questa cosa non la fanno e vorrei che fosse chiaro: questo decreto non dà un euro in più ai lavoratori»...
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