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| Dario Tonani (1959) |
Così, nella prefazione di quel Millemondi estivo interamente dedicato a un autore italiano, il compianto Giuseppe Lippi definiva con un’intuizione assai felice il titolo iniziale della saga di Mondo9: “Il primo Planetary Romance del XXI secolo, e il primo che adotti come bandiera il colore della ruggine, non dell’abbronzatura dei pettorali, il giallo della paura anziché del pancino di una principessa (su Mongo, si ricorderà, Aura figlia di Ming aveva il corpo seminudo tutto giallo, anche se non mancavano ragazze di altre disposizioni e colori)“
