24 maggio 2026

A proposito di un tremito e di un contadino un po' bastardo: VIDEO e breve COMMENTO di Andrea Giannoni all'incontro con Riccardo Boggi

Andrea Giannoni, Riccardo Boggi e, sulla destra, Egidio Banti
 

Un breve, poetico commento di Andrea Giannoni sottolinea la figura di Riccardo Boggi e le sue origini. A seguire, come è d'uso per gli incontri di InSarzana, la registrazione video dell'evento a cura di Nicola Gianello.


A proposito di un tremito e di un contadino un po' bastardo

Ci sono momenti nella vita di un Uomo in cui la violenza iconoclasta del tempo che passa lo obbligano alla cruda poesia stessa, massacrata e rifiutata negli anni sbagliati, e orrendamente malmenati dalla grazia stessa capace , quest'ultima, di elevare certamente al senso del sacro un ricordo a chiusura di un armadio di famiglia, comprato da parenti che adesso sono solo fantami, oltre un'autostrada che lacera la lunigiana sotto al portico di una casa rossa, tutta rossa. Il tremito del corpo che rammenta ogni cosa accaduta prima e dopo il diluvio , prima e dopo la vita al tempo dei rosari.

Bastava guardarlo l'altra sera Riccardo Boggi mentre ci raccontava di pavoni intorno al desco della cucina ogni mattina, di una buona Madre , di un Padre partiti in spirito ombraro da tempo, ormai. Lo stato di grazia del sacro penso sia sempre stato accanto a Riccardo in ogni momento del suo essere uomo di Lunigiana , mai partito da lì, sotto quel portico a cercare monete e tesori della sua terra con il severo Kant a dettare incertezze lungo i campi, fino alla Magra oltre la nebbia. Questo ci ha raccontato Boggi ieri sera, il divenire, il diventare Uomo in una terra dura da vangare,una terra di Malacarne , di stalle trasformate in case di camere da letto con i ritratti dei fotografi ambulanti dove succedeva e moriva tutto ,dove, diceva Attilio Bertolucci, anche i lumi dei camposanti suonano litanie. Quello di ieri sera è stato una sorta di dialogo con le cose di Lunigiana, preghiere, malocchi dati e tolti e segnature, torte d'erbi e di cipolle sopravvissute nel tempo delle carestie. Ieri sera era li con noi un Uomo amato da un Santo di cui è diventato guardiano delle poche reliquie ed è stato un privilegio poterlo ascoltare ancora una volta in quel senso di pace. Il suo mondo, il piccolo mondo (cit. Guareschi) che almeno per noi ha sconfinato ovunque rimanendo tremante ma in piedi in Lunigiana. Sacralita' delle parole.
Grazie Riccardo Boggi.

Andrea Giannoni.

IL VIDEO DELL'EVENTO:

Nessun commento:

Posta un commento