Impavida ha fallito. Mai nome o definizione avrebbero osato tanto nel cercare almeno una garanzia di vittoria senza parole o partecipazione. Chi non impara dal Mondo non può permettersi di sapere e chi vuole abbellire il borgo solo con il denaro concesso dimentica ogni volta quello che andava donato a tutti, senza nessuna vanità politica o di appartenenza.
Le caste non sanno pascolare un gregge per nessuna ragione ma chiudono il recinto delle belle vetrine verso cui una volta si tiravano pietre (ora si spaccherebbero solo i cartelli di affitti non modesti). L'Arte non serve a fare risplendere la decadenza ma solo ad accompagnarci in vita nella maniera più brutale ma onesta e le ombre di un nero fascismo esaltato, così presente oggi, fottono ancora una volta l'intelligenza di alcuni e la stupidità di molti. La stessa Impavida dovrebbe avere buona memoria ma per quanto mi riguarda mi sembra solo una di quelle definizioni tanto care al Vate di epica memoria. Tutto il resto ci costo' e ci potrebbe costare molto e ancora una volta i tempi sottolineano un pericolo vero. Ben altro della vostra impavida città.
Andrea Giannoni
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