23 maggio 2026

INSARZANA & FACTORY: Presentazione del libro " BLUES PERDUTI E ANIME LACERATE" di Luciano Federighi

 


L'associazione InSarzana e  la Factory vi invitano alla presentazione del libro di Luciano Federighi " BLUES PERDUTI E ANIME LACERATE" . L'incontro con l'autore avverrà venerdi 29 maggio 2026, alle ore 18, nei locali della Factory a Sarzana in Via Domenico Fiasella 94




DALLA QUARTA DI COPERTINA:

C’è un’eco che viene da lontano, un suono che non si lascia dimenticare. È il blues, con le sue ferite e la sua grazia, che attraversa le pagine di questi racconti come un vento caldo e malinconico. Luciano Federighi, scrittore e conoscitore profondo della musica afroamericana, ci conduce tra California e Mississippi, Londra e Italia, in un viaggio costellato di voci, volti e destini che sembrano emergere da un vecchio vinile rigato dal tempo.
I protagonisti sono musicisti veri e immaginari, anime inquiete sospese tra genio e autodistruzione, gloria e oblio: il soulman scomparso nel nulla, il critico che insegue una bellezza irraggiungibile, il jazzista che danza sull’orlo del fallimento come su un palco invisibile. Ogni storia è un assolo, un’improvvisazione lirica dove l’ironia sfiora la tragedia e il ricordo diventa canto.
Alternando racconto e visione, parola e disegno, Federighi compone un mosaico di esistenze in chiaroscuro, illuminate da lampi di musica e da una scrittura densa, raffinata, febbrile. La sua prosa, colta e sensuale, restituisce la vibrazione del blues come linguaggio universale dell’anima: luogo di perdita e di redenzione, di malinconia e di desiderio.
Blues perduti e anime lacerate è un omaggio a chi ha trasformato il dolore in arte, ma anche a chi, nell’ascolto, cerca ancora un senso. Tra club fumosi e motel della periferia americana, tra ironia e poesia, il libro diventa un viaggio nella memoria sonora del Novecento, e insieme una dichiarazione d’amore alla musica come ultimo rifugio dell’umano.


LUCIANO FEDERIGHI


Viareggino, laureato in inglese e cultore di musica, cinema e letteratura angloamericana, Luciano Federighi scrive di blues, gospel, soul, country, jazz vocale e canzone di Broadway, Hollywood e Tin Pan Alley, prevalentemente per il mensile “Musica Jazz”, sulle cui pagine ha esordito nel 1975 con un articolo dedicato allo shouter Eddie “Cleanhead” Vinson.
Traduttore del romanziere e poeta Al Young (Chi è Angelina?, 1983; Parla Sitting Pretty, 1985), coautore del volume Letteratura afroamericana, chicana e degli indiani americani (Jaca Book 1992) e della Enciclopedia del blues e della musica nera (Arcana 1994), Federighi ha firmato alcuni saggi su poesia e temi del blues (Blues nel mio animo, Mondadori 1981; Blues on My Mind, L’Epos 2002) e sulla vocalità USA (Cantare il jazz, Laterza 1986; Ella Fitzgerald, Stampa Alternativa 1994; Le grandi voci della musica americana, Mondadori 1997).
Il suo libro più recente è Blue & Sentimental (L’Epos, 2009), un vasto omaggio ai cantanti e ai songwriter americani, da Bing Crosby a Johnny Mercer, attivi intorno alla metà del Novecento.
Federighi ha inoltre attinto alle sue esperienze di viaggio e di insegnamento negli Stati Uniti (e in particolare in California, a Chicago e lungo il corso del Mississippi) per il romanzo Cielo di terremoto (Pacini 1996), per i racconti di Strani blues dell’Ovest (L’Epos 2005) e per alcuni album da cantautore che combinano atmosfere blues, country, swing e jazz & poetry: In a Blizzard of Blue (Splasch 1989) e 15 Minutes & 30 Years(Ethnoworld 2004), con i Fabio’s Fables, e il più melodico Forgotten Dreams (103 Records, 2007), in equilibrio tra tormenti “noir”, inquietudini bluesy e eccentricità umoristiche. Da vent’anni Luciano Federighi collabora con il Centro Jazz Torino per seminari e rassegne di concerti come “Blues nel mio animo” e “Blues al Femminile”

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