E' con vero piacere incontrare nuovamente Riccardo Boggi, scrittore e "portatore" della memoria lunigianese, che dopo la pubblicazione, nel 2024, del suo primo libro "Cielo Sereno, terra scura" nella sede di InSarzana, ci presenta la sua nuova fatica " Storie della casa rossa e di un contadino un pò bastardo". L'evento si terrà giovedi 21 maggio 2026 alle ore 17, 30 nella sede di InSarzana, Vicolo Bonicella 4 Sarzana. Saranno presenti, per interloquire con l'autore, la Professoressa Manuela Schiasselloni del Liceo Leopardi di Aulla e il Professor Egidio Banti.
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| iL LIBRO E L'AUTORE RICCARDO BOGGI |
Fra Sei e Settecento, quando il territorio era dei Brignole Sale, a Groppoli (siamo nella Lunigiana storica) un podere era noto come “dell’Angiola Nuova”, dal nome del corso d’acqua che fluisce ancora da quelle parti. E furono proprio i nobili genovesi a far dipingere di rosso quella casa che resiste lì da secoli e che oggi, con la sua gente, diventa protagonista del nuovo libro di Riccardo Boggi. La Casa Rossa, il luogo della vita e delle storie, dove le figure dei personaggi sono delineate “con un colpo di pennello da Riccardo Boggi” che lì è nato e ha vissuto e dove tutto diventa protagonista, siano persone quali venditori ambulanti, contadini o bambini oppure l’ambiente e i fiumi. Da mezzo secolo, ormai, la “Ca’ Rossa” si affaccia sul percorso dell’autostrada: l’arrivo del cantiere nei primi anni Settanta e il tentativo di espropriare i fertili terreni della piana di Groppoli per due spiccioli sono un ricordo indelebile.
Come ha ricordato nella sua recensione, il giornalista Marco Hagge, amico di Boggi, per lunghi anni tra i volti più popolari e apprezzati dei servizi culturali della Rai:" che non sono i percorsi veloci quelli che ci permettono di conoscere un territorio, perché dalle autostrade non si vede nulla: il viaggio non si fa correndo ma camminando, fermandosi di frequente ad aspirare i profumi del territorio e a parlare con la gente”. E lì, alla Casa Rossa, la vita continua a scorrere da secoli, spesso lenta, a tratti turbinosa, come l’acqua di quel canale capriccioso che l’aveva tenuta a battesimo.


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