19 aprile 2026

Incontro/lettura popolare GAZA - LA TREGUA NON ESISTE: Un breve commento, le immagini e il video dell'evento

 


Che Gaza sia già stata messa da una parte con le proposte farlocche del nuovo "profeta" statunitense è un dato di fatto. Tutto ciò che è accaduto in quella terra martoriata e desolata, causando una immenso e violento genocidio in risposta ad una brutale e insensata aggressione, pare aver raggiunto l'auspicato punto di non ritorno, di definitiva "soluzione finale" contro i palestinesi, colpevoli, già da molto tempo, di occupare una terra che doveva appartenere, "di diritto", al cosidetto popolo eletto.



Il racconto, l'altro pomeriggio, di Pietro Fiore, operatore umanitario da sempre, ha riportato una terribile testimonianza di come si vive e si continua a morire a Gaza, tra le sue macerie e i suoi pianti, con la mancanza di cibo e di medicine e la prospettiva di perdere, oltre alle loro vite il loro futuro( se  oltrepassano i confini  ancora più ristretti e segnati da anonime strisce gialle, gli abitanti vengono presi di mira dall'esercito israeliano), preparandosi ad una buia diaspora senza alcuna soluzione in vista. E' incredibile pensare che il popolo ebreo, dopo il loro smisurato dolore ed un esodo senza tempo vogliano ripagare della stessa moneta un'altra comunità, passando così da vittime a carnefici. Anche qui il succedersi delle generazioni, le forti nascite in loco, la memoria sempre più labile di una gioventù sul loro, tragico Olocausto hanno inaridito gli animi e le coscienze. E non esiste nessuna religione che tenga, a giustificare i sopprusi e le prepotenze di un popolo che, nella sua intesa ed erronea egemonia, vuole dichiararsi superiore a genti che provengono dalla loro stessa etnia semitica (la storia ci insegna che  Il termine "semita" si riferisce a un gruppo di popolazioni dell'antico Vicino Oriente che parlavano lingue semitiche, tra cui arabi, assiri, fenici e appunto ebrei e che questi ultimi provengono originariamente dalla penisola arabica e si sono stanziati nella terra di Canaan ( Palestina).

 Nel frattempo altre supremazie hanno preso posizione contro altri popoli, giustificando ancora una volta la violenza e la distruzione. E' dunque, una ruota senza fine dove Gaza è già in secondo piano, dopo il dimenticatoio del Sudan (dove vi sono state duecentomila vittime e 14 milioni di profughi) o l'Ucraina, vissuta oramai nella routine di lontane notizie dal fronte e di una "normalità" di guerra quotidiana.

Allora, quella piccola cosa che è avvenuta ieri (come tutti quei piccoli avvenimenti che si rincorrono, in Italia, un poco velleitari e illusori, su questi temi fondamentali) ha assunto il significato  di una opposizione ferma e decisa contro la sopraffazione, la violenza, le guerre e nelle parole del fondatore di Amnesty, Peter Benenson, riportate ieri da Valentina Bosello di Amnesty La Spezia: " È meglio accendere una candela che maledire l'oscurità" si concentrano tutti coloro che, nel loro piccolo, hanno ancora fede nella parte migliore dell'essere umano. Oscurità che ieri è stata illuminata da piccole luci tremolanti portate nelle mani dai presenti mentre venivano lette da alcuni partecipanti le poesie dei disgraziati cantori gazawi, in un crescendo di applausi e di reale commiserazione verso ineffabili frasi cariche, purtroppo di orrori e di abomini oltre che di speranza.

La presenza del gruppo spezzino di Amnesty e soprattutto dei ragazzi del Liceo Costa ( un vero rammarico il forfè del Parentucelli) ha aperto i cuori alla speranza che non tutto sia perduto. Che almeno un buon numero di persone, come è stato ieri, continui a incontrarsi, a urlare il proprio diniego e la propria rabbia contro ogni esagerazione, contro l'orrore della guerra, contro le prese di posizione reazionarie che governanti senza scrupoli, da sempre pongono in essere per sete di potere o avidità. 

InSarzana


Chiunque volesse conoscere e ascoltare quanto è accaduto nel pomeriggio di venerdi può raggiungere la nostra pagina You Tube e guardare il video dell'evento:


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 A seguire una serie di immagini dell'evento: 























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