L'iniziativa di ieri ha superato ogni aspettativa. La partecipazione è stata numerosa e, soprattutto, autentica: si sentiva che le persone erano lì con il cuore, non per obbligo. La sala era piena, la gente in piedi anche fuori. Un'attenzione silenziosa e partecipe ha attraversato l'intera serata.
Valentina Bosello, Viceresponsabile di Amnesty International La Spezia, ha aperto i lavori presentando Amnesty e tracciando un quadro lucido e doloroso della situazione mondiale dei diritti umani, ricordando quanto sistematicamente e impunemente vengano calpestati.
Pietro Fiore, operatore umanitario, ha portato una testimonianza diretta e devastante sulla vita a Gaza sotto le bombe. Ha raccontato la condizione della popolazione rimasta, la determinazione con cui si vuole annientarla non solo attraverso la violenza militare, ma anche attraverso la privazione deliberata di cibo, acqua e medicine. Parole difficili da ascoltare, necessarie da dire.
InSarzana è da sempre vicina agli ultimi e impegnata nella difesa dei diritti umani: avere al nostro fianco testimoni di questo spessore è stato motivo di orgoglio profondo.
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| Alcuni ragazzi del Liceo Costa e Monica Faridone con la simbolica fiammella per Gaza nel barattolo |
Poi ci siamo spostati all'esterno. Nel vicolo, con la bandiera gialla di Amnesty appesa al portone e i barattoli di vetro con dentro una fiammella rossa tenuti tra le mani, i ragazzi del Liceo Costa della Spezia hanno preso il microfono. Con la loro Associazione All'Istante, nata per raccogliere fondi e permettere anche agli studenti meno abbienti di partecipare alle gite scolastiche, hanno letto e recitato testi scelti da loro. Ogni voce portava con sé qualcosa di personale, scelto, necessario. La carta tremava appena tra le mani, gli occhi erano seri. Le persone più grandi ascoltavano immobili. Guardare questi giovani restituisce fiducia nel futuro.
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| I ragazzi del Liceo Costa della Spezia e alcune operatrici di Amnesty |
A chiudere la serata, la musica di Andrea e Fabio con brani di Fabrizio De André: un'esibizione intensa ed emozionante, che ha trascinato anche il pubblico a cantare insieme. La musica come linguaggio universale, come atto collettivo.
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| Fabio Gianardi e Andrea Giannoni |
C'era qualcosa nell'aria che non si riesce a spiegare del tutto: la sensazione che stare lì insieme, dentro e fuori, contasse davvero. Una bella iniziativa, di unione e condivisione. Esattamente quello che serve.
InSarzana, in collaborazione con Amnesty International
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| Una fiammella per Gaza |







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