20 maggio 2026

OLTRE IL SIONISMO: Il video del ministro israeliano Ben Gvir tra gli attivisti della Flotilla legati e inginocchiati

 

Prima, vittime dei carnefici, poi risarciti e aiutati ad avere una casa, quindi diventati prevaricatori e intemerati conquistatori, adesso, a loro volta, violenti carnefici e negatori della case altrui.



Forse ricorderete la definizione di sionismo: 

Il sionismo è un'ideologia politica il cui fine è l'affermazione del diritto all'autodeterminazione del popolo ebraico e il supporto a uno Stato ebraico nella regione che, dal Tanakh e dalla Bibbia, è definita "Terra di Israele". Tale obiettivo è stato perseguito attraverso la colonizzazione della Palestina storica tentando, almeno a partire dagli anni 1930, di ottenerne un territorio il più esteso possibile e di ridurre al minimo la presenza di arabi palestinesi al suo interno. 

Oggi, non si tratta più di essere antisionisti, ma di osservare come un popolo, in nome di una distorta ideologia religiosa (qualunque essa sia) schiacci un'altro popolo. Non si tratta più di essere antisionisti perchè non esistono più ebrei ma solamente una nazione, quella israeliana che nega i diritti fondamentali all'esistenza di altri stati e di altre comunità. Occorre tagliare ogni contatto con questo stato, occorre emarginarlo per la sua mancanza di rispetto dei Diritti fondamentali dell'essere umano. Non riconoscerne la presenza ma mostrare al mondo la sua virulenta e tossica politica di prevaricazione e di annessione. Oggi, questo è lo stato di israele, uno dei tanti stati del pianeta dove esseri umani, annichiliti dal proprio stesso vivere estremo, hanno preferito celebrare l'odio con lo stesso odio che li ha contaminati nei secoli. Vittime e carnefici, carnefici e vittime in una eterna giostra dove il cosidetto popolo eletto si è definitivamente perso.

Quando Rabin, anima illuminata, tentò di creare i due stati e il rispetto fra le due popolazioni, ci fù chi, tra gli stessi ebrei, volle uccidere le speranze e il futuro.

Oggi, come allora, i comportamenti dei loro comandanti hanno perso ogni remora nei confronti di chiunque possa mettere in dubbio le loro azioni e, forti di nazioni amiche compresa la nostra, non mostrano più nessuna considerazione, nessun rispetto verso il diritto internazionale, nessun limite etico, nell'impedire che le loro peggiori azioni debordino, indisturbate, verso inermi cittadini palestinesi in Cisgiordania o contro attivisti la cui unica colpa e voler aiutare le vittime inermi di Gaza.

E come capita di solito in questi riconosciuti copioni, anche tra gli israeliani, l'anima ebrea, dimenticando il passato recente, diventa carnefice, esaurendosi nella derisione e nella battitura della vittima di turno. Il passato evapora, riconvertito nell'odio delle nuove generazioni israeliane, in una sorta di rilettura della storia a proprio uso e consumo contro un mondo che torna, inevitabilmente, a guardarli di sbieco.


Il video del ministro israeliano Ben Gvir tra gli attivisti della Flotilla legati e inginocchiati

Dal Post

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha pubblicato  un video in cui cammina con fare ostile e sprezzante tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla, legati e tenuti con la faccia a terra al porto di Ashdod in Israele. Tra gli attivisti trattenuti da Israele ci sono anche 29 italiani: il governo italiano e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  molto duramente il trattamento che stanno subendo...

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