Forse qualcuno ricorderà ( ma in questi giorni i media lo hanno fatto con ardore) che Umberto Eco, semiologo, filosofo, scrittore, traduttore , bibliofilo e medievalista italiano aveva chiesto che, alla sua morte (19 febbraio 2016), si mantenesse un rispettoso silenzio di dieci anni prima di parlare nuovamente di lui.
Il silenzio era dunque calato su questo personaggio eclettico e controverso del quale conserviamo un grande ricordo soprattutto per quel capolavoro che fu IL NOME DELLA ROSA. Ma, in tempi non sospetti, quando L'Espresso era ancora un giornale da leggere, aspettavamo sempre con fiducia di arrivare all'ultima pagina per gustarci la BUSTINA DI MINERVA, la rubrica di Eco che chiudeva il settimanale. Nel luglio del 1988 ho voluto tenere questa che state per leggere, LA CUCCUMA MALEDETTA, proprio per la sua esilarante progressione che, io credo, definisca molto bene l'ironica visione del mondo di un personaggio dalle mille sfaccettature.
COME USARE LA CUCCUMA MALEDETTA
Ci sono diversi modi di fare un buon caffè: c’è il caffè alla napoletana, il caffè espresso, il caffè turco, il cafesinho brasiliano, il cafè filtre francese, il caffè americano. Ogni caffè è nel proprio genere eccellente. Il caffè americano può essere un intruglio servito a cento gradi in bicchieri di plastica con effetto thermos, imposto di solito nelle stazioni a fini di genocidio, ma il caffè fatto con il percolator, come lo si può trovare in certe case private o in modeste luncheonettes, servito con le uova al bacon, è delizioso, fragrante, si beve come acqua, e poi vi vengono le palpitazioni, perché una tazza contiene più caffeina di quattro espressi.
A parte esiste il caffè sbobba. Esso è abitualmente composto di orzo andato a male, ossa di morto, e chicchi di vero caffè recuperati tra i rifiuti di un dispensario celtico. È riconoscibile per l’inconfondibile aroma di piedi marinati in risciacquatura di piatti. Esso viene servito nelle carceri, nei riformatori, nei vagoni letto e negli alberghi di lusso. In effetti, se voi scendete al Plaza Majestic, al Maria Jolanda & Brabante, al Des Alpes et des Bains, potete anche comandare un caffè espresso, ma esso vi arriva in camera quando è praticamente ricoperto da uno strato di ghiaccio. Per evitare questo incidente chiedete un Continental Breakfast, e vi apprestate a godere dei piaceri di una colazione servita a letto.
Il Continental Breakfast si compone di due panini, un cornetto, un succo d’arancia in dosi omeopatiche, un ricciolo di burro, un vasetto di marmellata di mirtilli, uno di miele, uno di marmellata di albicocca, un bricco di latte ormai freddo, un conto di centomila lire e una cuccuma maledetta di caffè sbobba. Le cuccume usate dalle persone normali - o le buone vecchie caffettiere da cui si versa direttamente la fragrante bevanda nella tazza - consentono la discesa del caffè attraverso un sottile ugello o beccuccio, mentre la parte superiore dispone di un qualsiasi dispositivo di sicurezza che la tiene chiusa. La sbobba da Grand Hotel e da vagone letto arriva in una cuccuma dal becco molto svasato - come quello di un pellicano deforme - e da un coperchio estremamente mobile, studiato in modo che - attratto da un incontenibile horror vacui - scivoli automaticamente verso il basso quando la cuccuma venga inclinata. Questi due artifici permettono alla cuccuma maledetta di versare subito metà caffè sui croissants e sulla marmellata e quindi, grazie allo slittamento del coperchio, di spargere il resto sulle lenzuola. Nei vagoni letto le cuccume sono di qualità andante, perché il movimento stesso del vagone aiuta lo spargimento del caffè, mentre negli alberghi la cuccuma deve essere di porcellana, in modo che lo slittamento del coperchio sia morbido, continuo, ma fatale.
Sulle origini e motivazioni della cuccuma maledetta esistono due scuole di pensiero. La scuola di Friburgo sostiene che questo artifizio consente all’hotel di dimostrare che le lenzuola che ritroverete alla sera sono state cambiate. La scuola di Bratislava sostiene che la motivazione è moralistica (cfr. Max Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo): la cuccuma maledetta obbliga a non poltrire nel letto perché è scomodissimo mangiare una brioche, già imbevuta di caffè, avvolti da lenzuola impregnate di caffè.
Le cuccume maledette non si trovano in commercio. Sono prodotte esclusivamente per le catene di grandi alberghi e per i vagoni letto. Infatti nelle carceri la sbobba viene offerta nei gavettini, perché lenzuola completamente intrise di caffè sarebbero più facilmente mimetizzabili nell’oscurità, quando vengono annodate a fini di evasione.
La scuola di Friburgo suggerisce di chiedere al cameriere che la colazione venga posta sul tavolinetto e non sul letto. La scuola di Bratislava risponde che questo certamente evita che il caffè si sparga sulle lenzuola, ma non che debordi dal vassoio macchiando il pigiama (che l’albergo non provvede a cambiare ogni giorno); ma che in ogni caso, pigiama o no, il caffè preso a tavolino cade direttamente sul basso ventre e sul pube, provocando ustioni là dove sarebbe più consigliabile evitarle. A questa obiezione la scuola di Friburgo risponde facendo spallucce, e questo francamente non è il modo.
(1988)



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