Non è un caso che, ciclicamente, alcuni libri di fantascienza riemergano dalle nebbie del passato e tornino a risvegliare fantasmi di un tempo, nostalgie giovanili e antichi ricordi. Tra l'inizio dei sessanta dello scorso secolo fino alle propaggini dei primi anni ottanta accadde che la letteratura di fantascienza fosse diventata adulta.
Complici anni di vero cambiamento e di nuove visioni, molti degli scritti di quel periodo "in movimento" avevano raggiunto livelli di contenuti, di introspezione e di anticipazione da porsi, con anche nuovi stili di scrittura e immaginazione, al livello della cosidetta letteratura realista o mainstream. Furono due decenni di grande creatività che si esaurirono ben presto intorno al 1984, lasciando lungo il cammino un'insieme di capolavori dei quali Solaris, dello scrittore polacco Stanislaw Lem rimane un evidente riferimento. E non è dunque un caso che questo testo, alla fine, non sia mai scomparso nei gorghi del tempo, ma sia rimasto ad occhieggiare, oggi, tra una science fiction, petulante e invasiva nei suoi contenuti stereotipati e pochi testi più recenti di buona fattura che, in fin dei conti, ne celebrano la primogenitura. L'emersione odierna da quegli angoli dimenticati passa attraverso la musica ed è dovuta la fatto che un musicista, Jannis Anastasakis, ha composto un nuovo disco dedicato al fantasmatico pianeta: Solaris, un lavoro che nasce da un ennesimo adattamento teatrale del romanzo e della famosa versione cinematografica che ne diede il grande regista Andrej Tarkovskij. Se non bastasse, esce proprio in questi giorni un cofanetto che contiene le colonne sonore dei grandi film di Tarkovskij, tra i quali svetta la splendida colonna sonora di musica elettronica scritta da Eduard Artemyev proprio per Solaris.
A seguire l'articolo (dove si intrecciano vari brani sonori) che ci informa su questo incontro musicale nella speranza che i giovani di oggi leggano Solaris, guardino con curiosità la splendida pellicola di Tarkovskij e magari facciano un'altro passo leggendo l'altro splendido romanzo Picnic sul ciglio della strada, conosciuto anche come Stalker, dei fratelli Arkadij e Boris Strugackij, visionando così l'altra pellicola "fantascientifica" di Tarkovskij, Stalker (dove conoscerete la fantomatica e imperscrutabile Zona), che ne è la sublime trasposizione cinematografica
Ravvicinati, ripetuti, sonori: il tipo d’incontri con Solaris
di Gennaro Fucile da Quaderni d'Altri Tempi
Il pianeta Solaris non ha mai smesso di attrare e continua a esercitare il suo fascino da decenni. I nostri fantasmi non hanno mai smesso di emergere dalla superfice di Solaris e visitarci. Accade da quando nel 1961 Stanislaw Lem diede alle stampe quell’enigmatico omonimo romanzo, stigmatizzando all’alba della tarda modernità quanto invalicabili fossero i limiti della nostra conoscenza e quanto profondo il nostro universo interiore. Una voce autorevole, una prospettiva scientifica e un’immaginazione di stampo fantascientifico per una presa di posizione emblematica. Il romanzo Solaris è tuttora uno dei manufatti letterari che quanto più ci attirano tanto più ci sfuggono, continuando a rapirci.
Solaris è un enorme pianeta e altrettanto lo è il suo oceano, una massa smisurata e pensante. Se ne renderanno conto gli scienziati ospitati dalla stazione spaziale creata per osservare e studiare il pianeta: Solaris a sua volta osserva, studia e prenderà a inviare agli umani proiezioni di persone estratte dal loro inconscio. Materializzazioni inesistenti, si potrebbero definire...
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