Elon Musk possiede un nome e cognome onomatopeico, cioè nel pronunciarlo il suono che ne deriva pare riportarci proprio alla fantascienza dell'età d'oro, dove le figure dei grandi ed eroici comandanti d'astronave (James Kirk, Buck Rogers, John Adams, Flash Gordon, ecc.) emergevano, tra le pagine, nel guidare con destrezza e durezza l'equipaggio e magari comandare con piglio militaresco ma necessario, i coloni imbarcati verso fulgidi pianeti, dove, sbaragliato l'alieno di turno e piantata la bandiera d'ordinanza, si costruiva, nel breve tempo, la nuova, inossidabile società perfetta, possibilmente a misura di quella americana.
La democrazia del razzo. Alabarde spaziali e altre storie su Elon Musk
di Gianluca Cicinelli da Diogene on line
Elon Musk sogna un “futuro per l’umanità” (che se uno ci pensa “futura umanità” è anche l’ultimo verso dell’Internazionale), che, intendiamoci, non è l’umanità intera. È un club privato, riservato a chi può permettersi l’abbonamento premium. Musk, con Trump al suo fianco e il plauso dei nuovi aspiranti “conducator”, appena scongelati dal frigorifero della storia del ventesimo secolo...
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