Bela Nina a men vo', a men torno a cà meva, la me doza Sarzana (Bella Nina, me ne vado, torno a casa mia, la mia dolce Sarzana)
Sono passati undici anni da questa impavida ed estemporanea improvvisazione, dove Il Reverendo (Andrea Giannoni) e Gas (Enrico Gastardelli) sublimano, con grande ilarità ma con un amore infinito per il blues, il proprio affetto per il luogo dove sono nati. Dunque, in aria di celebrazione, quale miglior viatico per il nuovo 2026 appena iniziato? Unire musica e radici, dedicando il brano non solo ai sarzanesi, notoriamente anime perse, ma anche agli amici musicisti, musicanti, musicofili e raccontatori di suoni che popolano i corridoi e i pentagrammi della rete, occupati a preservare la bellezza e l'incanto della musica dei nostri Anni Buoni, ci pare non solo cosa buona e giusta, ma maledettamente necessaria.
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