Vorremmo ringraziare il sign. Giosuè Paolo Leto che, nell'impossibilità di partecipare di persona all'incontro sulla Giornata della Memoria, ci ha inviato una sua poesia sul tema dell'Olocausto. Abbiamo dunque deciso di pubblicarla per poterla diffondere a più persone
InSarzana
OLOCAUSTO
Le mani alzate davanti
ad occhi atterriti,
gridando il proprio dolore
a quelli che non vogliono
più ricordare. Perché?
Forse le urla disperate
hanno sopito la rabbia dentro.
Non c’è più posto per il
perdono, ma solo disprezzo.
Resta solo il pudore
della paura, ma come si
può fuggire via, se si è
rinchiusi in gabbie
recintate di filo spinato.
Tanti, troppi saranno
dispersi e sciolti nel
vento, a noi rimane
l’amara consolazione
di non dimenticare mai,
questi eroi silenziosi.
Giosuè Paolo Leto
Sarzana, 27 gennaio 2014

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