13 settembre 2026

GLI EVENTI DI INSARZANA - Una serata di APUANE LIBERE: Un breve commento, il video e le immagini della serata

                                                                                                                                                    

La serata di venerdi scorso ha dimostrato come il sinergismo tra associazioni possa portare a risultati comunicativi concreti ed efficaci.





La presenza di quasi un centinaio di partecipanti all'incontro sul tema delle Alpi Apuane ha offerto la miglior risposta verso quella sorta di crisi che accompagna, in questi tempi sbilenchi, la proposizione di temi pubblici e sociali con particolare riferimento ad argomenti di carattere ambientale, dove, in molti casi, alberga un senso di disinteresse e di stanca rassegnazione da parte di molti cittadini. Eppure, evidentemente, qualcosa si muove, soprattutto se vengono toccati luoghi che appartengono all'immaginario locale, alla reale loro fruizione, alla loro icastica presenza al solo alzare lo sguardo intorno a dove si vive. Accorrere dunque al richiamo di Apuane Libere e di InSarzana ha assunto un significato particolare proprio per quel luogo magico, le Alpi Apuane appunto, che da troppo tempo crediamo inamovibile e immodificabile nel tempo, ma che sussurri e grida sempre più attuali chiamano all'attenzione, all'allarme sul loro vero stato. La serata di venerdi ha così portato alla conoscenza di una associazione, Apuane Libere, che da tempo agisce con forza e determinazione per contrastare quella filosofia di distruzione e di saccheggio di un luogo che rappresenta un unicum nel panorama ecologico delle nostre comunità che vivono ai piedi delle loro vette, in quella pianura che pare così lontana da pensare che non sarà così orribile conoscere quanto accade più in alto. L'aver ascoltato dapprima la sensibilizzazione generale, la sottolineatura su cosa il CAI debba rappresentare nel contesto dell'ecologia montana (la vicepresidente Debora Stocchi) e dunque una sorta di invito, di richiamo ai valori fondamentali che dovrebbero muovere e compenetrare tutti, soci e non, verso un'etica ecologista, Apuane Libere, tramite il suo portavoce Cesare Neri, ha come aperto un libro degli orrori. Dai giovani relatori (Andrea Picchi, Vincenzo Tosi), passando per i membri del direttivo si sono toccati temi biologici, faunistici e sulle risorse come l'acqua (Ciro Monti) per poi entrare in un tunnel di ottusità, di violenza, di predazione che ha toccato i nefandi temi del carbonato di calcio e del disfacimento ponderato e voluto del marmo estratto "in polvere", delle escavazioni selvagge, della folle riapertura di siti estrattivi, della distruzione di passi e di cime di queste montagne senza dimenticare i suggerimenti e le contestazioni di Chiarella Lagomarsini sul versante della legalità e della sostenibilità. 

Ma non solo parole perchè questi volontari agiscono, si muovono contro gli speculatori in ogni modo democratico con marce, proteste, richieste alla magistratura  ricavandone, sovente, ritorni di violenza e di sfregio da quanti sono interessati a continuare la logica del denaro e dello sfruttamento del luogo. Infine Elia Pegollo, il Presidente di Apuane Libere, ottantotto anni, ha perorato con parole accorate di non chiudere gli occhi, di impegnarsi perchè questo sfacelo possa terminare. Una serata che ha trasceso il significato di un mero incontro informativo ma ha mostrato a tutti la reale faccia, l'ennesima, di un sistema nel quale viviamo dove i bisogni primari di una vera, quotidiana esistenza umana sono schiacciati dal profitto e dall'avidità delle aziende e dalla malevolenza delle autorità.

Giorgio Giannoni

A seguire la registrazione video della serata e alcune immagini:


Da sinistra: Giorgio Giannoni, Vincenzo Tosi, Andrea Picchi, Cesare Neri, Debora Stocchi




Andrea Pegollo Presidente AL

Chiarella Lagomarsini, avvocato  Socia AL

Elia Pegollo Presidente AL

Ciro Monti Direttivo AL

Vincenzo Tosi, Andrea Picchi Soci AL









Sulla destra: Debora Stocchi Vicepresidente CAI Sarzana



Bottiglie di acqua di marmettola

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