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| Una donna palestinese e sua figlia in una tenda a Deir al Balah il 27 dicembre 2025 (AP Photo/Abdel Kareem Hana) |
In attesa di incontrarci per la LETTURA POPOLARE a favore di Gaza che avrà luogo venerdi 17 aprile 2026 nella sede di InSarzana e in Vicolo Bonicella 4 alle ore 17,30, vi proponiamo una serie di "verbi" che ci aiutano a prendere coscienza di cosa sia realmente la situazione in quella martoriata parte del mondo. Il PRIMO è SOPRAVVIVERE
SOPRAVVIVERE
Zain Alabedin Alasaad è uno studente di ingegneria di 22 anni e vive nella città di Gaza. Dice: «I droni continuano a essere una presenza fissa all’interno della Striscia, con un rumore costante. E ogni giorno sentiamo anche esplosioni e spari». Le maggiori attività dell’esercito israeliano si svolgono all’interno della zona che Israele controlla, a est della Striscia, e nelle vicinanze della cosiddetta “linea gialla”, che divide quell’area, vietata ai palestinesi, da quella definita “sicura”, a ovest. I soldati israeliani hanno sparato a chi si è avvicinato alla linea, segnalata con alcuni blocchi di cemento colorati di giallo. La demarcazione però non è sempre chiara e Israele l’ha spostata più volte verso l’interno. Ma bombardamenti e attacchi sono stati compiuti anche dentro la zona ovest, formalmente abbandonata dall’esercito israeliano. Dall’inizio del cessate il fuoco, lo scorso ottobre, oltre 470 palestinesi sono stati uccisi da attacchi israeliani e oltre 1.300 sono stati feriti. (di Valerio Clari dal Post)
InSarzana e Amnesty International La Spezia ti invitiamo a stare insieme, ad ascoltare e a prendere la parola.
Pietro Fiore, operatore umanitario, racconterà la sua testimonianza diretta dal campo.
Andrea Giannoni suonerà Blues for Palestine.
E poi il microfono sarà vostro: un leggio aperto a chi vuole dire la sua sull'olocausto in atto.
Tutti i cittadini di buona volontà sono invitati a partecipare


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