20 ottobre 2026

POESIA & SUONI: In un tardo pomeriggio d'ottobre...di Giorgio Giannoni

 

In questi tempi di perversioni sonore, di sordidi equilibrismi fonetici e di odiose semplificazioni culturali trovare un momento di sublime affabulazione poetica e sonora rasenta l'ineffabile. 





In un tardo pomeriggio di ottobre l'unione della poesia di Gian Paolo Ragnoli (meglio conosciuto in loco come Giambo) e di Fabio Giannini, accompagnati (ma il termine fa torto alla grandezza dei musicisti) dall'harmonica di Andrea "Il Reverendo" Giannoni e le tastiere elettroniche di Mario Merino hanno trafigurato il locale della Factory di Tomaino, aprendo varchi di sensibilità creativa capaci di arrestare il tempo e di isolare, per almeno un'ora e mezzo, quell'improvvisato, scarnificato palcoscenico dalla sbilenca realtà del quotidiano.




Che Fabio Giannini (alias Fabrizio Sanguinetti) mormorasse con la sua voce dimessa ma evocativa versi carichi di significanze arcaiche e di rimandi all'antico (ma molto pregnanti sulla nostra, pessima modernità) ci era già noto, ma il sonoro del Reverendo, tenuto faticosamente a freno nel suono stilizzato di un'harmonica dilatata al parossismo, e le stringenti, catartiche note elettroniche di Merino, rendevano le affabulazioni di Fabio più profonde, più intime e appassionate. Una maniera di aprire l'happening accolta con favore dal numeroso pubblico presente, stupito ma consenziente su tanto osare. 



La lettura di parte di Macelleria, un capitolo del suo ultimo libro di poesie, ci ha immerso in una purificante  atmosfera di indignazione, sottolineata da una rabbiosa poetica che lentamente si mostrava sempre più esacerbata.

nel mio occhio inchiostro e visione

di lucido e astratto sentire

sul vetro

avanti e indietro lentamente

va l'insetto


in questo oggi che è

nè inizio nè fine bensì

ulteriore mettere in scena il nostro

essere mortali

lentamente

avanti e indietro


e s'ammassano i roghi sulle alture

crepate dal sole

dai monitor per strada i giudici

statici osservano il gridare

del sangue


sotto il cielo gli ulivi

hanno il capo coperto di cenere


Con buona aspettativa ci ponevamo, dunque, ad ascoltare Giambo (per il sottoscritto una vera novità) con la variante del ritiro di Andrea per lasciare spazio (nei suoni) alla coppia di Fabio e Marco, per sottolineare le fatiche poetiche di GianPaolo. 

 


Se eccedente l'amore accade, è il titolo dell'ultima raccolta di Fabio Giannini (alias Fabrizio Sanguineti) e Macelleria la parte letta, l'ultima fatica di Giambo ( e forse proprio l'ultima a detta del poeta) si fregia del nome Quello che resta, già testimonianza di un riassunto di vita, di un racconto che nelle poesie si snoda lungo crinali di ricordi e di intemperanze, di recriminazioni e di divertimenti, di amori e musica interpolandosi tra una lettura sghemba su un foglio improvvisato e scelto quasi a caso e le interpunzioni, le sofisticatezze, le punteggiature elettroniche capaci di dare sfondo ad un racconto quotidiano sempre sull'orlo della nostalgia, della rimembranza palpitante. Sono memorie rivoluzionarie, aspirazioni inseguite, raggiunte e perdute trasfigurate da una affabulazione  intensa, sensibile e qualche volta irridente.

                               


LA PIOGGIA NEL PIGNETO

Taci. Sulla soglia

del bar fighetto

dove stiamo a bere

non odo

parole che dici

umane, odo le solite 

stronzate di quando si parla

per non dire niente

e coprire il rumore di vuoto 

delle nostre vite

come facciamo noi due

qui, col bicchiere in mano


Ascolta. Fuori piove

dalle nuvole sparse

piove sulle tamerici

salmastre e arse

piove sui pini

(d'altronde siamo al Pigneto)

sui sederi divini

sui modelli fulgenti

sui coatti rifatti

coi nasi strafatti

sui tuoi capelli folti

sulla tomba di Gae Aulenti

(pure se sta a Milano)

piove sulla signorina Silvani

piove sulle nostre mani

che non sanno dove stare

sui nostri vestiti leggeri

ormai zuppi

sui tristi pensieri

che mi vengono in testa

sulla favola bella

che ieri 

m'illuse, che oggi mi illude

coglione


Abbiamo avuto la fortuna di essere lì con loro

Giorgio Giannoni

 Alcune altre immagini a seguire:































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