Grazie a due Poeti , Fabio Giannini e Giambo (GianPaolo Ragnoli) , un Bluesman Andrea Giannoni e un Guardiano dell'elettronica Marco Merino e alle loro voci e suoni che l'altra sera si sono dimostrate epiche nel raccontare e raccontarsi in versi.
In quello stomaco visionario della Factory, li dentro, Blues ed Elettronica pulsante, stiva carnale di sopravvissuti che insegnano alla disobbedienza della poesia stessa e che vibrano delle emozioni morenti di questo tempo agro.
Una vecchia astronave in parabola del tempo che per due ore ci ha dato la visione dello stato delle cose. Grazie, a chi ha partecipato a questo viaggio.
Andrea Giannoni

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